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CENTRO STUDI "ERIC SAMS" per la ricerca sul Lied tedesco
Direttore Erik Battaglia
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ERIC SAMS: RECENSIONI DI LIBRI
Premier’s primer [Un libro di base del Premier: Edward Heath (n. 1916. Primo Ministro britannico dal 1970 al 1974, per il partito Conservatore, ndt]
Music: A Joy for Life by Edward Heath. Sidgwick & Jackson
È un album di ritagli musicali. Una serie di fotografie a colori riempie 30 pagine su 200. Il resto del testo (ampi margini, stampa nitida, stile semplice) racconta una sbrigativa storia di vita con musica di scena e altre immagini. Il pianoforte da 42 sterline, ad esempio, un eccitante regalo per il nono compleanno, è accompagnato da un’illustrazione di Edvard Grieg, perché fu lui a scrivere il primo concerto mai studiato da Edward Heath. Lo scopo dichiarato è quello di aprire gli occhi della massa sulla musica, col precetto e con l’esempio personale. Gli ultimi due capitoli, “Collezionare dischi” e “Musica per tutti”, contiene consigli utili, ad es.: “Come, dunque, iniziare una collezione di dischi? La risposta è: con quello che vi piace”. Supponiamo che un eminente musicista scrivesse un libro intitolato: “La politica: la mia passione di una vita”, e offrisse un consiglio di quello stesso tipo: “Cosa si deve fare, dunque, alle elezioni politiche? La risposta è: vota il candidato di tua scelta”. In questi termini sarebbe impossibile. La differenza dovrebbe essere che, mentre tutti sanno di politica, la musica è un mistero riservato a pochi eletti. Mr. Heath fa la sua crociata contro questa ingiustizia reclutando la banda dell’Esercito della Salvezza e assumendone la direzione. Auguri. Quella frase potrebbe spiegare perché, al di fuori della politica, Mr. Heath [brughiera, ndt] è diventato Mr. Sailing [Nocchiero] o Mr. Music. Ambedue i personaggi sono uomini privati ma figure retoriche pubbliche, o metafore di governo. Stare al timone dello yacht statale e dirigere l’orchestra della nazione richiedono le stesse abilità e posture. È vero che tutti e due i ruoli possono essere descritti in termini cinici come “manipolazione di corde” o “sfruttare i venti” [wind = strumenti a fiato]. Ma manovre come bordeggiare o rubato, chiamatelo come volete, si può dire che siano l’essenza del buon governo, che richiede flessibilità e impegno, ma anche senso della direzione. Questo libro mette quelle qualità al servizio del profano e per la causa della musica. Così facendo, mostra che uno specialista nell’arte del possibile ha i requisiti per spiegare le possibilità dell’arte. È rivolto a quel tipo di lettori che hanno bisogno di rettori, e chiaramente non è inteso per musicisti istruiti o esperti; ma è ammirevolmente adatto ad una prima lettura, e ben concepito per far mostra di sé sul tavolo di casa.
The Musical Times, genn. 1977 (p. 40) © the estate of eric sams (trad. Erik Battaglia)
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